Rita ci racconta l’Edicola “i Saperi della legalità”

Sono i primi anni ‘90 e il clan mafioso dei tortoriciani dissemina il terrore nel messinese a suon di estorsioni ed omicidi.

Qualche chilometro più su, a Riglione, Rita inizia a lavorare dietro al bancone della Bottega di famiglia, sveglia e scattante già alle 4 del mattino. C’è il pane da consegnare ai negozi e le consegne importanti vanno sempre rispettate.

È il 2013 e grazie all’ indagine della Dia di Messina viene tratto in arresto Orlando Giordano Galati, esponente di spicco proprio dei tortoriciani. Dopo un tortuoso iter giudiziario verrà condannato in via definitiva a 20 anni di reclusione con confisca di beni per 400.000 euro.

Tra quei beni confiscati anche un’Edicola intestata al figlio, in Borgo Stretto, nel pieno centro della spensierata Pisa.

Un po’ di anni prima, invece, Rita aveva lasciato la Toscana e si era trasferita in Piemonte. Aveva lasciato la Bottega, e quei clienti che ne amavano il sorriso e la cordialità, per sedersi, con lo stesso spirito e lo stesso impegno, dietro ad una scrivania.

Per volere o per necessità, Rita tornerà a Pisa qualche anno dopo. Dietro al bancone di un’Edicola la sua storia si intreccerà proprio con quella del boss messinese condannato.

L’elemento che congiunge queste storie, così lontane e diverse tra loro, è la Cooperativa AXIS (Acli X Impegno Sociale) che grazie alla legge 109 del 1996 ha preso in gestione quell’edicola per riutilizzarla socialmente. Non senza difficoltà, non senza timori di fondo, ma animata dalla stessa speranza attraverso cui ogni giorno i soci dell’AXIS si impegnano per creare opportunità di lavoro per giovani e persone svantaggiate.

Ogni giorno, senza distinzioni e senza arrendersi, perché un giorno non può considerarsi migliore di un altro, se non diverso. Ed un giorno come un altro, sulla scrivania arriva il Curriculum di Rita.

Dallo scorso luglio, Rita ha deciso di tornare dietro ad un bancone, non della sua Bottega del pane, ma dell’edicola i “Saperi della legalità”, per offrire il suo sorriso ai clienti, per raccontare un intreccio di storie che ci toccano anche in prima persona.

Proprio oggi insieme a lei c’è Alessandro, il compagno che dal Piemonte la ha seguita fino in Toscana e questo pomeriggio le darà il cambio. Nonostante sorrida, Rita è un po’ stanca anche se non deve più svegliarsi alle 4 del mattino!

Arrivano i clienti. Una Signora, cliente abituale, chiede alcune riviste internazionali; altre signore, lì di passaggio chiedono una rivista TV; Alessandro gliela indica, ma non riescono a trovarla tra le tante: “Ci vorrebbero delle etichette, così i clienti troverebbero subito le diverse riviste in base al tipo”, mi dice Alessandro.

Ogni tanto passa qualcuno, si chiede ancora “se l’Edicola sia di Libera”, leggendo la scritta legalità. Non soltanto di Libera, l’Edicola è un simbolo ed un patrimonio della comunità.

Ci sarebbero tante storie da raccontare ai passanti, sempre di fretta. Ci sarebbe da raccontare loro la storia di un boss mafioso che aveva comprato un’Edicola a Pisa per i suoi traffici, di una cooperativa sociale che a quell’Edicola, ogni giorno, dà nuova vita o di una ragazza che si svegliava alla 4 per consegnare il pane e che col passare degli anni ha preservano il suo sorriso. “Noi abbiamo tutto il tempo”, dice Rita, “ci fa piacere se la gente ci chiede ed anche noi vorremmo sapere di più”.

Questa è la storia di oggi, che è la storia di Rita ed Alessandro, di un’Edicola confiscata nel pieno centro di Pisa, o anche solo di un bambino che si ferma con suo papà per comprare le card dei Calciatori Adrenalyn ed Alessandro e Rita lo intuiscono prima ancora che gliele chieda: “perché sono richiestissime”. Ne compra tre pacchetti e la felicità di incontrare i suoi campioni in quella bustina di card lo distoglie dall’aver contribuito ad una causa sociale, per il semplice fatto di aver comprato quelle card ad una Edicola, tra le tante altre, che si chiama “i Saperi della legalità”.

Ecco perché, anche se questo mondo ci chiede di correre e non prestare attenzione a quei dettagli che fanno la differenza, talvolta abbiamo bisogno di rallentare per ascoltare delle storie, le nostre.

Veniteci a trovare, Rita ed Alessandro vi aspettano.

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