Inizia il percorso verso il 21 Marzo di Pisa: impegno, memoria, integrazione

DALLA FESTA DELLE CULTURA CALABRESE ALL’INCONTRO DI VIAREGGIO SU BENI CONFISCATI E GIOCO D’AZZARDO

Vi starete chiedendo come può, la speranza, fiorire da una pianta di peperoncino.

Per spiegarvelo sarà opportuno ricostruire gli eventi della giornata di ieri che ci hanno visti (e ci vedranno) partecipare a più appuntamenti accomunati da un filo conduttore fatto di memoria ed impegno, tanto lungo da tendere fino al prossimo 21 Marzo ed alla Primavera di Libera a Foggia (appuntamento nazionale) come a Pisa (appuntamento toscano) ed in tante altre regioni d’Italia.

Le nostre attività sono ripartire lo scorso 26 agosto con la riproposizione, a Viareggio, del laboratorio sul progetto Mafie Sotto Casa, svolto lo scorso anno con il Liceo Classico XXV Aprile di Pontedera; sono passate per la festa provinciale organizzata da Libera Volterra e della presentazione della campagna di Monitoraggio #eqquindi? — nella stupenda cornice di Casa Cervi — ai giovani provenienti dai diversi presidi dell’Emilia Romagna. Impegno e Cittadinanza attiva raccontati in Emilia, scanditi in un momento immediatamente successivo alla memoria, valore incarnato nella testimonianza di Daniela Marcone, intervenuta sempre a Casa Cervi nel pomeriggio.

“La speranza nel futuro è nel segno del noi, del fare insieme e dei giovani”.  Le parole di Don Luigi Ciotti sono sempre il motore che guida la nostra attività. Proprio per questo, ieri mattina Monica Maurelli e Francesco Donnici hanno portato il saluto di Libera e dell’Associazione Ora legale Onlus alla conferenza stampa di presentazione della XXIII edizione della Festa della cultura calabrese organizzata dall’associazione Esperia-calabresi a Pisa, dove, come ogni anno, i nostri volontari parteciperanno per mettere a disposizione del pubblico i prodotti provenienti dai beni confiscati alle mafie e forniti dalle cooperative aderenti al consorzio Libera Terra.

La festa della cultura calabrese a Pisa diventa ogni anno un evento sempre più ricco, frutto dei colori, dei sapori e degli odori di una terra unica nel suo genere, ma soprattutto suggestivo di un’ulteriore parola che guida il nostro cammino: INTEGRAZIONE.

L’integrazione, sociale e culturale, è la base fondante del Noi, perché solo “camminando insieme” impariamo ad avere coraggio ed a tendere tutti verso un unico percorso, fatto di legalità e giustizia sociale.

La partecipazione dei nostri volontari alla festa della cultura calabrese diventa quindi un tributo alle tante persone che si impegnano per favorire il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie e che in terre come la Calabria lottano, ogni giorno, per garantire questo servizio alla collettività. Come ad esempio la cooperativa “Valle del Marro” per la quale era stato avviato un crowdfounding che ha fruttato circa 15 mila euro, che non ristabiliscono la totale giustizia dovuta a fronte di codarde intimidazioni, ma manifestano la vicinanza di tutti noi alle persone che in ogni parte d’Italia e del mondo condividono il nostro stesso percorso.

 

E proprio di beni confiscati si è discusso ieri sera, nell’incontro organizzato dal Presidio Rossella Casini di Libera Viareggio dal titolo “Gioco d’azzardo e beni confiscati: sono anche cosa nostra”.

Oltre a Don Armando Zappolini ed altri esperti che sono intervenuti per sensibilizzare gli astanti sul tema tanto delicato quanto trascurato del Gioco d’azzardo patologico, è intervenuto per noi Giovanni Pagano, che ha stupito i presenti attraverso la semplice esposizione dei dati sui beni confiscati presenti nel territorio della Versilia. Numeri, quelli sui beni confiscati (e sulla presenza mafiosa in Toscana) che danno quasi la sembianza di una realtà  parallela, ma che altro non è, se non la realtà di tutti i giorni.

“Per creare un circolo virtuoso è doveroso informarsi e di conseguenza guardare la realtà, senza fermarci ad osservarla, perché troppo spesso tendiamo a voler vedere solo ciò che conosciamo e questo ci fa essere miopi”. Le parole di Giovanni rappresentano il senso dell’impegno per la tutela del bene comune. L’impegno condiviso e di tutti.

L’IMPEGNO che è testimonianza della nostra libertà, fatto da un intreccio di culture che rendono questo Paese uno spazio unico, ma comunque vario. L’impegno frutto dell’entusiasmo che ci porta ad essere qui oggi e voler fare sempre di più, perché una società diversa è possibile.

Ma al contempo ricordiamo, poiché la MEMORIA è il fondamento dei nostri valori.

Ricordare ed impegnarsi sono operazioni difficili: guardando il passato rivediamo le nostre mancanze come società, le vittime innocenti delle mafie e le leggi che oggi costituiscono il fondamento del nostro lavoro, ma che nascono dal sangue. Se potessimo, probabilmente torneremmo indietro per cambiare questo passato e costruirci un presente migliore, ma il passato non può essere cambiato e da questo impariamo.

Oggi sentiamo il bisogno di ricordare e non per tornare indietro, ma per guardare avanti ed avanti c’è la nostra Primavera.

Pisa vi aspetta per il 21 Marzo Toscano e — nelle stagioni che si avvicenderanno fino ad allora — per tutti gli eventi in preparazione. Per questo abbiamo bisogno di integrazione; abbiamo bisogno di credere che la speranza possa germogliare anche da una pianta di peperoncino e possa crescere ovunque; che nessun terreno per lei sia troppo arido.

Solo così potremo ricordare, impegnarci e credere nel domani, insieme.

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